Come togliere il cellulare ai figli: consigli dalle psicologhe che partono dall’analisi della nostra società, la presenza online dei nostri figli e fanno anche qualche domanda scomoda a noi genitori.

Genitorialmente | Come togliere il cellulare ai figli: consigli

Come togliere il cellulare ai figli: consigli dalle psicologhe punto per punto

1- Dove viviamo: un mondo digitalizzato

2- Una nuova patologia: la nomofobia

3- Online, si ma è troppo?

4- E’ dipendenza o qualcos’altro?

5- Sintomi della dipendenza

6- Consigli importanti per i genitori

Un mondo digitalizzato

Viviamo in un mondo digitalizzato, i nostri ragazzi sono dei nativi digitali ed è ormai impensabile non fare i conti con una realtà in cui lo smartphone è uno strumento molto più potente e permette di fare molte più cose rispetto ad un semplice telefono.

Adesso siamo tutti in connessione continua con il mondo esterno, con persone vicine e lontane, con conoscenze reali e virtuali e con situazioni piacevoli ma anche potenzialmente molto pericolose.

Adulti e ragazzi sempre con il cellulare in mano per vedere se arriva un messaggio su WhatsApp, una notifica su Instagram o Facebook, una e-mail di lavoro, magari anche di domenica.

La nomofobia

Questo fenomeno si è diffuso in modo talmente capillare da far sì che sia stato coniato un nome specifico per definirlo: nomofobia, ovvero la paura di rimanere sconnessi dal contatto di rete della telefonia mobile. Si tratta di una sindrome caratterizzata dalla ricerca di un contatto continuo ed esasperato con lo smartphone, guidati dal bisogno di essere sempre rintracciabili e dall’illusione di avere sempre la situazione sotto controllo.

La nomofobia può diventare una vera e propria dipendenza, nel momento in cui non si riesce più a fare a meno di una connessione internet.

La paura di essere disconnessi può dare luogo alla comparsa di sintomi ansiosi e depressivi e il solo pensiero di rimanere senza smartphone può generare sensazioni di malessere, inquietudine e aggressività.

Un adolescente su 4 è sempre online

Da una ricerca svolta nel 2016 da Telefono Azzurro e Doxakids, nella fascia che va dai 12 ai 18 anni, è emerso che

  • – 17 ragazzi su 100 non si staccano mai da smartphone e social network
  • – 1 su 4 è sempre online
  • – Il 45 % si connette diverse volte al giorno
  • – Il 78% è sempre nella chat di WhatsApp
  • – Il 21% si sveglia di notte per controllare l’arrivo di messaggi e notifiche[1].

Dipendenza o mancanza di alternative?

La domanda è lecita:

Si tratta di una vera o propria dipendenza o di una semplice mancanza di alternative?

Perché si possa parlare di dipendenza devono esserci le seguenti caratteristiche psicologiche e comportamentali[2]:

  • ⇒ Uso regolare del telefono che si protrae per molto tempo
  • ⇒ Avere sempre con sé un caricabatterie o altro dispositivo per evitare di restare senza batteria
  • ⇒ Avere sempre credito
  • ⇒ Sperimentare vissuti di ansia, inquietudine, nervosismo al solo pensiero di restare senza smartphone
  • ⇒ Monitorare costantemente lo schermo del telefono alla ricerca di messaggi, chiamate, notifiche varie
  • ⇒ Tenere acceso il dispositivo 24 ore al giorno
  • ⇒ Andare a dormire con lo smartphone o il tablet
  • ⇒ Utilizzo dello smartphone anche in luoghi poco adeguati

Come togliere il cellulare ai figli: consigli ai genitori, capiamo I SINTOMI

Le ricerche dicono che ad essere colpiti da smartphone addiction sarebbero soprattutto i ragazzi e i giovani con bassa autostima e con difficoltà relazionali. I sintomi sono molto simili a quelli di un disturbo d’ansia, ma si tratta di una vera e propria dipendenza in cui allo stato di ansia e agitazione che possono essere scatenati dall’assenza di rete o dalla batteria scarica, possono aggiungersi anche tremori, vertigini e tachicardia. Possono presentarsi anche sintomi simili all’attacco di panico, come la mancanza di respiro, l’aumento della sudorazione e del battito cardiaco, dolore al torace e nausea.

Come togliere il cellulare ai figli: consigli ai genitori, EDUCARE NON VIETARE

Come dicono anche i nostri genitori nel loro post Come togliere il cellulare ai figli , non serve eliminare ma educare all’utilizzo, ma come si può fare?

I genitori hanno una grande responsabilità durante l’adolescenza dei figli: quella di bilanciare la libertà da dare loro con un monitoraggio attento e flessibile sul modo in cui i figli trascorrono il loro tempo libero. Se quando i figli sono piccoli sono i genitori a decidere tutto, quando crescono è importante lasciare loro un certo margine di scelta e di libertà ma contemporaneamente bisogna mostrare in modo chiaro e fermo quali sono i limiti che non vanno superati.

Si tratta di trovare un equilibrio per imparare a muoversi in quel delicato territorio che sta tra la normalità e la trasgressione e che deve contemplare anche la fisiologica trasgressione tipica dell’età. Sta dunque nei reciproci ruoli che i figli vogliano tutto e subito e i genitori utilizzino il potere e il dovere di concedere le cose con gradualità e di insegnare il valore dell’attesa.

Come togliere il cellulare ai figli: consigli ai genitori, L’ESEMPIO

Lo abbiamo detto tante volte e lo ripetiamo ancora: l’esempio dato dal genitore rappresenta il modello migliore da seguire. Pertanto è fondamentale interrogarsi sull’uso che gli stessi genitori fanno degli smartphone e dei tablet. Non possiamo certo negare, infatti, che anche noi adulti, pur essendo degli immigrati digitali, abbiamo spesso un utilizzo smodato del telefono. E non si può imporre a dei ragazzi ciò che non si fa per primi.

Spesso gli adulti pensano che solo i coetanei abbiano il potere di influenzare cosa i ragazzi faranno nel tempo libero, ma questa affermazione non è vera: anche i genitori hanno un ruolo fondamentale nel guidare, indirizzare, sostenere e monitorare ciò che fanno i figli. Pertanto non bisogna mai smettere di proporre alternative per trascorrere dei momenti insieme in famiglia, ovviamente però questi momenti dovranno essere ritarati rispetto all’età dei figli e tenere conto dei loro interessi.

Come togliere il cellulare ai figli: consigli ai genitori, DIRETTIVE CHIARE

È importante dare direttive chiare rispetto ai tempi da trascorrere connessi alla rete. Ci sono dei momenti che devono essere preservati come il momento dello studio, dei pasti e del sonno. Principio che deve valere per tutti: genitori e figli e che per tutti deve essere inderogabile.

Un altro aspetto molto importante e troppo spesso trascurato è quello di tenere conto dell’età in cui i figli iniziano a usare i social e gli smartphones. Buona regola sarebbe non fare iscrivere sui social a meno di 14 anni.

Inoltre è di fondamentale importanza il fatto di non farli andare a dormire con la connessione a disposizione, perché questo causa problemi alla qualità del sonno con conseguenti ricadute sulla salute a breve, medio e lungo termine.

Come togliere il cellulare ai figli: consigli ai genitori, CONOSCERE I LORO STRUMENTI

Infine ci preme sottolineare che, anche se a volte si fa fatica, è indispensabile saper usare gli stessi canali comunicativi dei figli, anche se non devono essere utilizzati in modo esclusivo. Non si può non conoscere lo strumento che un figlio utilizza, è importante sia per poterne monitorare l’utilizzo stesso che per avere ulteriori argomenti di condivisione in un’età in cui i temi da condividere sembrano davvero pochi.

Maria Grazia Rubanu e Melania Cabras

www.studiopsynerghia.com

(1) Il tempio del web: Adolescenti e genitori online
(2) Di.Te Associazione nazionale dipendenze tecnologiche
Photo by rawpixel on Unsplash

 

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