Il sostegno a distanza per far ritornare la luce negli occhi delle bambine a cui è stato negato un futuro.

Genitorialmente l sostegno a distanza

Oggi, nel 2019, in molti paesi le bambine non conoscono il significato della parola infanzia.

In una famiglia povera, essere nata femmina spesso significa avere il destino segnato: i genitori, senza mezzi economici, danno in sposa la figlia ad un uomo, spesso molto più grande, credendo che possa provvedere al suo sostentamento e, allo stesso tempo, alleggerirli di un peso.

Le spose bambine

Ne ho parlato con le mie figlie adolescenti e il primo commento è stato: “Le bambine non possono sposarsi”. In India una bambina su due si sposa prima dei 18 anni!

Mia figlia ha 17 anni, e la tua?

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Queste bambine sono costrette a lasciare la loro famiglia e a sposare un uomo sconosciuto. Un matrimonio dove la violenza e l’abuso sono di casa, dove spesso si assiste a gravidanze precoci: a 13 anni le bambine non sono fisicamente pronte per affrontare un parto. Quando poi non riescono a mantenere i propri figli, sono costrette a prostituirsi con l’elevato rischio di contrarre l’HIV.

Mi viene da piangere. Perché da quando sono diventata mamma mi sembra di essere un po’ mamma di tutti i bambini, istintivamente se vedo un piccolo solo per strada cerco se nelle vicinanze ci sono i genitori. So che i bambini e i ragazzi possono essere molto fragili e noi adulti abbiamo il dovere di proteggerli, tutti, non solo i nostri figli, ma tutti.

Se io sono stata fortunata, se le mie figlie sono state fortunate, non posso stare a guardare. Perché mia figlia poteva essere Juy, una ragazzina indiana con il sogno di diventare infermiera. Sogno che è stato spezzato quando i suoi genitori hanno deciso di darla in sposa a uno zio molto più grande di lei. Juy non voleva, ma nessuno era disposto ad ascoltarla e così, per non sposarsi, ha cercato di suicidarsi.

Cosa possiamo fare?

Esiste un modo per far tornare alla vita una coetanea delle nostre figlie a cui è stato negato il diritto di essere una bambina? La risposta è il sostegno a distanza di WeWorld Onlus.

Il sostegno a distanza di WeWorld Onlus permette di donare una nuova vita a una futura donna. Con 25 euro al mese puoi garantire pasti sani, cure mediche e possibilità di andare a scuola.

Proprio la scuola ha un ruolo fondamentale per combattere il fenomeno delle spose bambine: è il luogo dove poter proseguire gli studi e costruirsi un futuro, ma anche il luogo che le protegge da violenze e abusi.

WeWorld Onlus fornisce assistenza, supporto psicologico e legale alle bambine e ragazze vittime di violenza; le rende consapevoli dei loro diritti, come quello di non sposarsi in giovane età.

Visitando il sito WeWorld Onlus potrai conoscere quanto può essere semplice aiutare concretamente queste bambine.

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Con il sostegno a distanza si crea un legame particolare basato sulla bellezza dell’amore. Sull’importanza del condividere. È un momento di gioia e responsabilità.

Il sostegno a distanza di WeWorld Onlus è un’opportunità che nessuno può farsi scappare, è un’opportunità che ci rende orgogliosi e un grande insegnamento per i nostri figli.

Blog di genitori - Manu e Flavia | Genitorialmente

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