Mia figlia adolescente si vede brutta e la tua? Questo mese le psicologhe dello studio Psynerghia in questo articolo riflettono su un tema che ha diverse implicazioni che riguardano sia aspetti tipici dell’età adolescenziale che della nostra cultura, fortemente permeata da un’attenzione spesso esagerata per l’aspetto fisico, soprattutto per quanto riguarda le ragazze. Come sempre si parte dai dubbi dei genitori che puoi leggere nell’articolo Domande alle psicologhe – Mia figlia si vede brutta.

Mia figlia adolescente si vede brutta | Genitorialmente

Anche se è vero che la pressione verso un corpo considerato perfetto è ancora mediamente più legata al femminile, i ragazzi sono ben lontani dall’esserne immuni, è per questo che, anche se il post originale è declinato al femminile, abbiamo deciso di rispondere tenendo conto di entrambi i generi.

Mia figlia adolescente si vede brutta:

Adolescenza, il cambiamento del corpo e i complessi fisici

In adolescenza il corpo cambia, e cambia in modo improvviso, tanto che talvolta non ci si riconosce in quelle braccia troppo lunghe, nei fianchi troppo larghi, nelle cosce che appaiono enormi, il seno troppo piccolo o troppo grosso, la peluria ancora ingestibile, i brufoli, le spalle strette, i muscoli inesistenti … un’asimmetria reale o percepita che porta a odiare la propria immagine riflessa nello specchio.

Ciò che rende ancora più difficile la cosa è che i cambiamenti non sono solo fisici, ma anche psicologici, coinvolgono la sfera emotiva e hanno una stretta relazione con l’autostima.

Le ragazze e i ragazzi possono quindi sentire di non essere all’altezza, di non essere adeguati. Gli altri, che siano le star televisive o musicali o anche i semplici amici, sembrano tutti più belli e più magri.

A volte è davvero presente un leggero sovrappeso, o magari c’è uno sviluppo fisico ancora non armonico che porta a vedere alcune parti del corpo come sproporzionate rispetto alle altre. Precisiamo che ci stiamo riferendo a situazioni non patologiche che non hanno niente a che fare con i disturbi alimentari, ma che potrebbero arrivare ad avere una relazione con essi se non adeguatamente accolte e gestite.

Come accennato sopra, si tratta quasi sempre di un problema di autostima, una forma di insicurezza che va al di là dell’aspetto fisico ma che in questo trova un grande cassa di risonanza in un’età in cui il confronto con gli altri e le altre è una parte fondamentale della costruzione del proprio senso di sé e della propria identità.

Mia figlia adolescente si vede brutta:

Cosa possiamo fare noi genitori?

  • Stare in ascolto con empatia

Ai genitori che sentono una figlia o un figlio lamentarsi del proprio aspetto fisico viene quasi istintivo minimizzare, con l’intento di consolarli e tirarli su di morale.

E così quando ci si sente dire

“sono brutta/o” o “sono grassa/o” o “faccio schifo”

magari  si risponde loro

“ma no tesoro, sei molto carina/o” o “non sei per niente grassa/o” o , peggio ancora “ma non dire sciocchezze” o “ma cosa ti viene in mente!”.

Queste frasi, pur motivate dalle più nobili intenzioni, non sono funzionali né efficaci, anzi fanno sentire sottovalutate le proprie emozioni e i propri vissuti e li fanno sentire incompresi.

Quando una ragazza o un ragazzo esprimono il loro disagio legato all’aspetto fisico stanno manifestando un malessere più profondo che ha bisogno di essere accolto e riconosciuto dalle figure adulte di riferimento.

Mia figlia adolescente si vede brutta:

Presenza e ascolto

E’ utile essere presenti senza essere intrusivi. La soluzione sta dunque nell’essere empatici, nel mettersi nei loro panni, facendo loro capire che la sofferenza è legittima e non deve essere mai banalizzata.

Ciò che dicono per loro è vero e tanto basta a far si che lo sia anche per chi li ascolta.

 

“Capisco che tu ti senta brutta/o e posso immaginare quanto tu soffra per questo. Io non ti vedo come ti vedi tu, ma mi dispiace davvero tanto che tu stia vivendo questa difficoltà, proviamo a capire assieme come affrontare questa cosa”.

In questo modo i ragazzi capiranno che il genitore li ascolta, vede davvero ciò che provano e li legittima, pur specificando che non li vede allo stesso modo.

Così si da anche un insegnamento importante a livello trasversale: si riconosce ai propri figli il loro essere un individuo a se stante, il loro essere altro dal genitore.

E allo stesso tempo non si giudica, non si minimizza e non si banalizza, ma si ascolta e si accoglie.

L’ascolto e l’accoglienza hanno già una funzione “terapeutica”, e da questa si parte per trovare assieme delle soluzioni pratiche che possano aiutare la propria figlia o il proprio figlio a migliorare la percezione di sé.

Mia figlia adolescente si vede brutta:

Soluzioni concrete

Il riconoscimento e l’accoglienza della sofferenza aprono il dialogo e li aiutano a capire cosa davvero non gli piace di sé. Da qui si può partire per trovare delle soluzioni concrete e praticabili come un nuovo taglio di capelli che ammorbidisca dei tratti del viso percepiti come troppo duri, o la scelta di capi di abbigliamento che fanno sentire maggiormente a proprio agio o la possibilità di svolgere un’attività fisica assieme ai genitori o con le amiche e gli amici, per sentirsi più in forma e più in sintonia col proprio corpo.

Non è tanto importante trovare una soluzione perfetta, anche perché forse in adolescenza questa è una chimera, ma far sentire che si è presenti e disponibili a cercare insieme delle strategie d’aiuto.

  • Incoraggiarli a seguire le proprie passioni

Un altro aspetto molto importante è non focalizzare la propria attenzione solo sull’aspetto fisico ma cercare sempre di ampliare la prospettiva e quindi incoraggiare i figli a coltivare le proprie passioni, aiutandoli a capire quanto valgono al di là dell’aspetto fisico.

  • Non concentrare la propria attenzione sul cibo

Qualora il disagio vissuto dalla ragazza o dal ragazzo fosse legato al peso è importante non concentrare la propria attenzione solo sul cibo, è opportuno mantenere la spontaneità a tavola, mangiando tutti assieme quando possibile e lasciando che possa scegliere i cibi che preferisce dopo averli magari concordati con un nutrizionista.

Mia figlia adolescente si vede brutta:

Per concludere

A nostro avviso si tratta di un problema che diventa più difficile da gestire proprio perché viviamo in un contesto in cui chiediamo alle adolescenti e agli adolescenti di non essere vittime di una pressione sociale, della quale spesso noi stessi siamo vittime. Per questo è sempre fondamentale mostrare prima di tutto con l’esempio ciò che poi chiediamo di fare ai ragazzi e alle ragazze.

Cosa ne pensate?

Maria Grazia Rubanu e Melania Cabras

Psynerghia – Psicologia e Relazioni

 

 

Photo by Soragrit Wongsa on Unsplash

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