Cosa fare: mia figlia adolescente fa l’amore. E’ la richiesta di aiuto di un papà. In questo articolo c’è la sua storia e quella di sua figlia Laura.

Le psicologhe dello studio Psynerghia, in questo articolo, ci aiutano ad affrontare un tema così delicato e una domanda che può essere estesa a tanti altri genitori di figli adolescenti

Andrea è il papà di Laura, una ragazza di 15 anni che da un anno circa ha una relazione con un ragazzo di due anni più grande: Luca. Laura è un’adolescente che va bene a scuola e che non ha mai dato particolari problemi ai genitori, ma Andrea è preoccupato perché ha scoperto da poco che Laura e Luca hanno rapporti sessuali e lui non sa come gestire la situazione e così chiede di potersi confrontare con altri genitori, per evitare di fare qualcosa di sbagliato nella gestione di una situazione così delicata.

Cosa fare: mia figlia adolescente fa l’amore | Genitorialmente

La situazione che viene descritta è una delle realtà tipiche dell’adolescenza, ma se l’esplorazione della sessualità fa parte del naturale sviluppo dei ragazzi e delle ragazze, è altrettanto “naturale” che i genitori facciano un po’ di fatica a metabolizzare questa realtà.

Per i genitori i figli adolescenti sono sempre dei piccoli da proteggere e da mettere in guardia dai pericoli del mondo e questo è ancora più vero quando si tratta delle figlie femmine che vengono considerate spesso come più a rischio dei maschi perché pensate più esposte e fragili e meno capaci di gestire un aspetto così importante della vita.

Ci preme sfatare il mito che le ragazze siano più fragili dei ragazzi e che siano meno in grado di gestire questa sfera della vita.

Come spesso sottolineiamo non è il genere di appartenenza a fare la differenza ma il tipo di educazione e costruzione valoriale ricevuta e interiorizzata, non solo quella trasmessa dalla famiglia ma anche dalle agenzie di socializzazione.

Cosa fare: mia figlia adolescente fa l’amore. RESPIRA.

Pertanto il nostro consiglio ai genitori è quello di fare un bel respiro per fare calmare il primo istinto che è quello di andare in allarme a causa della preoccupazione. Lasciandosi dominare dalla preoccupazione aumenterebbe la probabilità di dire cose sbagliate che possono portare la ragazza o il ragazzo a chiudersi e creare in questo modo un fattore di rischio che è quello che i ragazzi sentano di non poter contare sui propri genitori per “le cose importanti”.

Ciò che fa la differenza tra una situazione “naturale” e una “preoccupante” non è generalizzabile semplicemente con l’età, a meno che non si tratti di rapporti avuti davvero troppo precocemente … ciò che è davvero importante è il modo in cui l’esperienza viene affrontata, se con senso di responsabilità o con troppa leggerezza.

Possiamo dunque cercare di capire se il ragazzo o la ragazza hanno adeguate informazioni in proposito, se i rapporti sessuali sono il naturale corollario di una relazione sentimentale o se sono un modo per sentirsi grandi o accettati dagli altri perché si è superato un “rito di passaggio”, se fanno parte di un processo di crescita e di accettazione di sé o se sono un modo per ribellarsi a una condizione familiare ritenuta pressante, se si prendono le dovute precauzioni o se ci si mette a rischio dal punto di vista delle malattie sessualmente trasmissibili o con la possibilità di gravidanze indesiderate.

Un altro aspetto importante riguarda il come lo si viene a sapere: sono i figli a parlarne o i genitori lo scoprono trovando qualche oggetto rivelatore?

Nel primo caso è senz’altro da apprezzare la sincerità e questo è un aspetto che va valorizzato ed esplicitato ad esempio dicendo “Mi fa piacere che tu me ne abbia parlato, è una cosa importante e molto bella se viene affrontata nel modo giusto. Tu come ti senti in proposito?”.

Se lo si viene a scoprire in altro modo è comunque opportuno non fare finta di niente ma provare ad aprire un dialogo nel quale le parole chiave devono essere:

  • sincerità
  • accoglienza
  • assenza di giudizio

Abbiamo saputo/capito che tu e Luca avete rapporti sessuali, è una cosa importante e vogliamo farti sapere che siamo qui per parlarne se lo ritieni opportuno”.

Cosa fare: mia figlia adolescente fa l’amore. DIALOGO

In entrambi i casi è auspicabile che i genitori affrontino la cosa insieme, deve essere chiaro che si è una famiglia, che non ci sono aspetti di cui non si può parlare o che devono essere nascosti ad uno dei genitori. Se ne può parlare insieme dunque, lasciando degli spazi anche per dialoghi e informazioni a due con il genitore con cui il ragazzo o la ragazza hanno maggiore confidenza.

Cosa fare: mia figlia adolescente fa l’amore. PREVENZIONE

Nel caso delle ragazze è importante che si dia la propria disponibilità anche a supportare nella scelta di un/a ginecologo/a di riferimento dal quale si può accompagnare la ragazza se lei lo desidera, oppure si può sostenere la sua scelta di andare con un’amica o magari proprio con il fidanzato. Il ginecologo è la persona più giusta anche con cui parlare di anticoncezionali e di malattie sessualmente trasmissibili, che spesso vengono sottovalutate dai ragazzi perché molte sono a loro sconosciute.

Nel caso di Laura è sicuramente positivo che lei si sia aperta al discorso col padre facendo riferimento ai preservativi. È vero che il discorso non è partito da lei ma è altrettanto vero che avrebbe potuto deviare l’argomento e invece ha creato una breccia nella quale i genitori possono inserirsi per parlare.

È certamente un elemento positivo che Laura e Luca usino i preservativi, il che significa che hanno senso di responsabilità e pensano alle conseguenze delle proprie azioni.

Andrea e la moglie possono dunque accogliere insieme questo segnale di apertura e mostrarsi disponibili al dialogo e al confronto, in modo che Laura non si senta giudicata e passi il messaggio che su di loro può contare e che, anche se magari per loro 15 anni sono pochi per la prima esperienza, sono lì per sostenerla e proteggerla e aiutarla a gestire al meglio anche questo aspetto della sua vita.

Maria Grazia Rubanu e Melania Cabras

Psynerghia – Psicologia e Relazioni


Figli al centro 
è la rubrica dove abbiamo raccolto le domande e i dubbi di noi genitori, perché il confronto aiuta sempre. Le nostre esperte dello studio Psynerghia ogni mese rispondono alle nostre domande con l’intento di stimolare, attraverso delle riflessioni, la messa in atto delle risorse che le famiglie hanno, anche quando faticano a vederle

Questi sono solo alcuni degli argomenti che abbiamo trattato:

Come togliere il cellulare ai figli: Le domande dei genitori e le risposte delle psicologhe

L’adolescenza con genitori separati o assenti Le domande dei genitori e le risposte delle psicologhe

Il ruolo paterno nell’educazione delle figlie: Le domande dei genitori le risposte delle psicologhe

Adolescenti e problemi scolastici: le domande dei genitori e le risposte delle psicologhe

Come prepararsi all’adolescenza: le domande le risposte delle psicologhe parte 1 e parte 2

Dialogo, fiducia, autonomia, autolesionismo, immaturità e maturità, ecc …sono alcuni degli argomenti che abbiamo affrontato, se vuoi leggerli tutti clicca su: Adolescenti – Figli al centro

Photo by Kate Kalvach on Unsplash

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