Quando portare un figlio adolescente dallo psicologo? Te lo sei mai chiesta?

Capire i nostri figli che crescono non è semplice. I ragazzi non parlano e, dobbiamo ammetterlo, noi non sempre abbiamo la possibilità di aspettare i loro tempi. Non sempre abbiamo la capacità di capire che qualcosa non va e quando succede rimaniamo spiazzati e increduli.

Ritengo che per imparare a conoscere i nostri figli siano molto importanti anche i pareri “degli altri”. Dove gli altri sono sicuramente gli insegnanti, amici, parenti, persone di cui ti puoi fidare chiaramente e, se ci riusciamo, anche i loro amici.

Così succede che un giorno, durante il colloquio con un professore, o durante una chiacchiera con un’amica, ti parlino di tuo figlio, “questo sconosciuto” che a casa si comporta in modo completamente opposto a quello che stai sentendo.

Come sempre succede ci sono le “belle scoperte” e le scoperte meno belle. Inizia il senso di colpa:

Perché non me ne sono accorta prima?

Normalmente le problematiche più comuni sono queste:

  1. Timidezza
  2. Emarginazione o paura di non essere accettati
  3. Insicurezza
  4. Introversione

Molto di tutto questo è legato all’autostima. Ne abbiamo parlato nell’articolo Come costruire autostima negli adolescenti  e in autostima nei bambini perchè è importante iniziare da quando sono piccoli.

Facciamo del nostro meglio, ma arriva un giorno in cui vedi che la fragilità di tuo figlio e le sue insicurezze prendono il sopravvento. Inizia a essere schiacciato dalla poca fiducia in sè stesso.

Chi di noi non è stato insicuro?

Io diventavo un’altra persona. Con gli amici ero socievole e simpatica, mentre a scuola venivo emarginata.

Io me la sono cavata da sola, ho pianto tanto, ma alla fine ho trovato la forza in me stessa. Credo che siamo in tanti ad avere una storia simile, la nostra generazione non andava dallo psicologo perché era insicura o timida. La nostra generazione se la cavava da sola. I nostri genitori non si ponevano la domanda che invece oggi noi ci poniamo:

Quando portare un figlio adolescente dallo psicologo?

E oggi?

Sempre più genitori si rivolgono allo psicologo, qualcuno dice che ormai è diventata una moda … credo che sia un giudizio un po’ semplicistico. Ma a questo punto mi chiedo:

Quando portare un figlio adolescente dallo psicologo?

Parliamo dei normali (o quasi normali) problemi di un’adolescente, magari è troppo sensibile e come dice Elena quando parla di sua figlia “Basta un sorriso mancato o un gesto sgarbato per farla incupire”.  O la figlia di Laura, una ragazzina solare e espansiva che al colloquio con i professori si è sentita fare queste domande “Sua figlia parla? Sorride? Ha amiche? Perché in classe non parla e si isola, come se vivesse un disagio …”. 

Allora ti confronti con gli altri genitori e ti viene da dire la solita frase “Se ce l’ho fatta io può farcela anche lei”, forse non dovevo dirla, anzi sicuramente non doveva dirla, ma la verità è che la penso.

Penso che ognuno debba trovare la forza in sè stesso, MA fino a quando dobbiamo aspettare?

Esiste un’età? 12-13 … 16 anni.

Quando portare un figlio adolescente dallo psicologo?

Quando arriva il momento in cui aspettare che “ce la faccia da solo” può diventare dannoso?

Perché se riesce ad affrontare da solo le sue insicurezze ne uscirà più rafforzato grazie anche a quel senso di orgoglio di “avercela fatta da solo”.

E se quel momento non arriva e ci pentiamo, ancora una volta, di non aver capito. Maledetti sensi di colpa, quando finirete di perseguitarci?

Se invece andiamo da uno psicologo non potrebbe scatenarsi il meccanismo:

“Da solo non ce la faccio”

o il pensiero che quando c’è un problema “basta andare dallo psicologo” che mi aiuta a risolverlo (appunto perché da solo non ce la faccio o  magari perché è semplicemente più faticoso e far fatica non piace a nessuno…mi sto incastrando nei mie pensieri.

Lo so che chiedere a due psicologhe “Quando portare un figlio adolescente dallo psicologo” può sembrare un assurdo.

Cosa vuoi che ti rispondano?

Mi aspetto che mi aiutino a identificare quel limite oltre il quale diventa sbagliato attendere. Non so se quella soglia può essere identificata con l’età o se invece sono i comportamenti che ci devono allarmare.

Quanto tempo mi do? Un anno, forse due o forse è già tardi?

So che le psicologhe dello studio Psynerghia sono davvero delle professioniste con una gran cuore e una grande anima che “non cercano clienti” ma vogliono solo il bene dei ragazzi.

Sorridendo mi hanno detto più volte, “Manuela, sappi che noi siamo sempre dalla parte dei ragazzi” io dico che sono dalla parte dei genitori perché ci aiutano a vedere il bello dei nostri figli. Ed io personalmente non voglio altro

Ora aspettiamo le risposte delle nostre psicologhe alla domanda quando portare un figlio adolescente dallo psicologo perché è davvero arrivato il momento, o quando invece è giusto lasciare che se la cavino da soli.

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