Come prepararsi all’adolescenza dei figli è la domanda di chi ha i figli ancora piccoli. E’ giusto preoccuparsi prima? Come impostare dialogo e fiducia con i propri figli, ce lo spiegano due psicologhe

Come prepararsi all'adolescenza dei figli | GenitorialmentePer la rubrica Figli al centro continua la collaborazione con Psyblog e le sue psicoterapeute, esperte in tematiche relazionali. Nell’articolo  Adolescenza: domande dei genitori  i genitori ci chiedono Come prepararsi all’adolescenza dei figli agendo d’anticipo e quindi quando i figli sono ancora alle elementari.

Genitori di bimbi di 7/8 anni iniziano già a preoccuparsi di ciò che accadrà in adolescenza ai loro figli e alla famiglia in generale.

Fanno bene o fanno male?

L’educazione comincia sin dal momento della nascita e quindi la risposta alla domanda è sia Si che NO:

  • fanno bene perché è qualcosa che va costruito giorno per giorno e quindi richiede un impegno costante;
  • non fanno bene perché, proprio perché richiede un impegno costante, se si costruisce la relazione momento per momento ha più senso stare nel periodo che si sta vivendo e affrontare le difficoltà attuali piuttosto che proiettarsi in un futuro che non si può prevedere.

L’adolescenza non è una guerra!

Inoltre molti genitori si preparano all’adolescenza dei figli come se dovessero andare in guerra, mentre questa fase della vita non richiede armi ma strumenti adeguati. Richiede pazienza e molta forza di volontà per riuscire a lasciare andare i figli a costruire il proprio futuro vivendo giorno per giorno il proprio presente.

I figli vengono immaginati come i mostri che saranno e nel frattempo ci si perde la loro bellezza e complessità attuale.

Non vogliamo dire che sia tutto rose e fiori, ma nemmeno solo fuoco e fiamme!

Ma cosa significa costruire momento per momento?

Lo scrive bene Manu quando parla di

Dialogo

Fiducia

Autostima

Sono proprio questi gli aspetti fondamentali che occorre curare sin dal primo momento.

Come prepararsi all’adolescenza dei figli – Il dialogo

Sembra difficile pensare al dialogo con un neonato o un bambino molto piccolo, ma se ci pensate bene si parla coi figli da quando sono ancora in pancia, no?

Anche quando il bimbo ancora non parla si può instaurare un dialogo fatto di comprensione e ascolto dei suoi bisogni.

Man mano che i figli crescono cambiano le modalità comunicative e accade sempre più spesso che un ascolto efficace e consapevole debba comprendere la capacità di accogliere anche i silenzi o le risposte di circostanza. Diventano frequenti gli scambi del tipo “cosa hai fatto a scuola?” “niente” o “boh non mi ricordo” o “le solite cose”.

Una regola valida con i figli di qualsiasi età è quella che non ci si può aspettare che parlino a comando quando noi adulti ci rendiamo disponibili ad ascoltarli. I bambini e i ragazzi parlano quando hanno bisogno di confrontarsi, ma anche quando sentono che c’è uno spazio d’ascolto reale e non una questione di tempi da rispettare.

Come prepararsi all’adolescenza dei figli – La fiducia

… le bugie e la possibilità di sbagliare

La Fiducia non è qualcosa di stabile, che una volta ottenuta rimane per sempre,  cambia giorno per giorno col crescere dei figli e si adegua alla loro età e alle loro competenze, ma anche al crescere dei genitori nel loro ruolo e nelle loro funzioni.

I genitori si preoccupano molto quando i figli dicono le bugie, lo vivono come la dimostrazione di una mancanza di fiducia, ma non sempre le bugie sono una modalità relazionale cosciente: i bambini dicono le bugie quando pensano di avere fatto qualcosa di sbagliato, quando sentono che fare qualcosa di sbagliato non può essere accolto e porta ad essere giudicati. Lo fanno per evitare un rimprovero o una punizione ed è una modalità comportamentale che può reiterarsi se non si riesce a fare capire che non c’è bisogno di dire una bugia quando si sbaglia, semplicemente perché sbagliare è concesso.

Bisogna insegnare ai propri figli che possono essere imperfetti, possono sbagliare e correggere i propri errori.

Molto spesso i genitori, anche se a fin di bene, cercano invece di impedire loro di sbagliare, tentano di rendere più edulcorata la vita, ma questo non è possibile e non è utile a nessuno: né ai figli né ai genitori.

I figli impareranno che non si può sbagliare e che quando si sbaglia ci si deve vergognare e quindi diranno bugie, i genitori sperimenteranno l’impotenza di non poter impedire ai figli di soffrire, di incontrare la tristezza, la rabbia e il dolore … che forse appaiono brutti ma che sono utili per far crescere correggendo il cammino e seguendo la propria strada.

Come prepararsi all’adolescenza dei figli significa pensare che anche i genitori non saranno più gli stessi ma cresceranno con loro.

Ancora una volta torniamo a parlare di reciprocità. Non è per nulla facile fare il genitore e anche i genitori devono avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacità genitoriali

Cosa significa che i genitori devono avere fiducia in se stessi?

Ne parleremo nell’articolo che esce domani,  parleremo di reciprocità, di autostima e di dialogo.

Maria Grazia Rubanu e Melania Cabras

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