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Come insegnare a colorare bene e dentro i margini

Come insegnare a colorare bene e dentro i margini | Genitorialmente

Come insegnare a colorare bene e dentro i margini | Genitorialmente

Non a caso i primi due anni della scuola primaria le maestre richiedono molto spesso ai bambini di colorare o disegnare; come ho già accennato parlando di pregrafismo e prescrittura la coloritura è un’attività molto importante per avvicinare i bambini alla scrittura.

I vecchi pennarelli utilizzati alla scuola materna lasciano sempre più spesso il posto ai pastelli colorati. La coloritura con i pastelli richiede un maggior controllo della mano e della pressione esercitano sul foglio, proprio come accade quando si scrive.

Per fare in modo che la richiesta continua di colorare non si trasformi in un tormento per i nostri bambini è bene dare loro gli strumenti opportuni per fare bene e in poco tempo.

L’unica cosa veramente sbagliata è colorare al posto dei nostri figli.

Come insegnare a colorare bene e dentro i margini – come scegliere gli strumenti giusti

I pastelli colorati sono ovviamente lo strumento principale e deve essere scelto con cura. La mina deve essere abbastanza morbida per non costringere i bambini a calcare o a ripassare più volte il disegno per ottenere un colore omogeneo e intenso.

Non conviene lasciarsi tentare dai pastelli troppo economici, l’ho fatto diverse volte ma me ne sono sempre pentita. Alla prima caduta la mina si rompe e si consumano in un attimo. In genere poi non colorano molto bene costringendo i bambini a ripassare più volte, con la conseguenza che si stancano molto e il risultato lascia un po’ a desiderare.

Il temperino a scatoletta è uno strumento fondamentale. E i bambini devono abituarsi ad avere sempre le matite ben temperate e l’astuccio in ordine.

È quindi importante, nel fine settimana, che i genitori controllino l’astuccio, facciano tempere tutte le matite spuntate e reintegrino i colori mancanti.

Come insegnare a colorare bene e dentro i margini – alcuni trucchi

Una volta che abbiamo acquistato gli strumenti giusti, occorre fare attenzione alla tecnica.

Per prima cosa insegniamo a colorare il contorno del disegno; in questo modo sarà molto più semplice rimanere all’interno dei bordi della figura.

Per ottenere una coloritura omogenea e ordinata i bambini devono poi fare tratti brevi e sempre nello stesso senso.

Se la superficie da colorare è ampia la soluzione migliore è la tecnica della polverina.

Semplice e veloce permette di colorare ampie porzioni del disegno come il cielo o il prato.

Basta temperare la matita direttamente sul disegno, scartare i trucioli del legno e infine distribuire il colore con il polpastrello.

Unica controindicazione è che in questo modo le matite si consumano in pochissimo tempo.

Infine la cosa fondamentale che sia i genitori sia gli insegnanti devono ricordare è che il disegno è importante per avvicinarsi alla scrittura, ma non tutti i bambini devono per forza essere Van Gogh!

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