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Perché fare i compiti delle vacanze

Perché fare i compiti delle vacanze | Genitorialmente

Perché fare i compiti delle vacanze | Genitorialmente

Da pochi giorni è finita la scuola e come sempre tra i genitori imperversa la polemica sui compiti delle vacanze assegnati ai bambini; in realtà la frase ricorrente tra gli adulti è: “Ci hanno riempito di compiti”.

Io NON sono d’accordo: non mi pare l’atteggiamento corretto.

Prima di tutto i compiti sono stati assegnati ai bambini e non a noi genitori.

Certo che per noi sono una seccatura, ma per i bambini i compiti delle vacanze sono uno strumento prezioso.

Secondo me hanno tantissimi aspetti positivi che sicuramente superano l’ennesimo impegno che noi genitori abbiamo nel doverli seguire anche quest’attività.

Perché fare i compiti delle vacanze: consolidare le competenze acquisite

I compiti delle vacanze servono per consolidare le competenze acquisite nel corso dell’anno scolastico e mantenere il cervello in allenamento.

È molto importante che i nostri piccoli facciano anche i compiti da soli; in classe gli esercizi sono spesso eseguiti o corretti in modo collettivo e i bambini potrebbero avere l’impressione di aver completamente fatto propri i concetti visti in classe; tuttavia solo attraverso il lavoro individuale è possibile mettere alla prova e quindi consolidare le proprie competenze.

Perché fare i compiti delle vacanze: acquisire maggior autonomia

I compiti delle vacanze sono anche l’occasione per insegnare ai bambini a organizzarsi in modo autonomo. Sanno che ogni giorno devono fare alcune pagine di studio o del libro delle vacanze e imparano quindi a gestori il proprio tempo in modo autonomo.

Ovviamente, almeno i primi anni delle elementari, è fondamentale il supporto di noi genitori per spiegare esercizi non chiari e suddividere il lavoro da eseguire nell’arco della settimana.

Mi piace vedere come si sentono grandi per aver fatto (più o meno) tutto da soli.

Perché fare i compiti delle vacanze: imparare ad organizzarsi bene

Durante il weekend in realtà noi non facciamo molto, più che altro riguardiamo insieme ai bambini i compiti svolti per “intercettare” errori di distrazione o piccole lacune da colmare.

Avendo pochissimo tempo, cerco sempre di organizzarmi per evitare di ritrovarmi con una montagna di compiti da fare poco prima dell’inizio della scuola; la sera scegliamo le pagine da fare il giorno dopo.

Il tutto con un po’ di flessibilità, se al campo estivo si sono stancati troppo per quel giorno sanno che possono saltare i compiti, ma sanno altrettanto bene che per finirli in tempo dovranno poi recuperare le pagine non fatte in un altro momento.

Insomma i compiti delle vacanze mi sembra un prezioso strumento per crescere!

Voi da che parte state?

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4 Commenti su "Perché fare i compiti delle vacanze"

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Andriani
Guest

vacanza
va·càn·za/
sostantivo femminile
1.
Sospensione di un’attività, di lavoro o di studio, spesso in corrispondenza di particolari ricorrenze o festività.
2.
Temporanea mancanza del titolare, con riferimento a uffici, sedi, cariche, ecc.

Rita
Guest

Ciao. Bell’articolo, sono d’accordo in tutto, lo sto sperimentando con mio figlio, che ha 9 anni. Si è reso conto anche lui che i compiti delle vacanze non sono un peso, se ci si organizza. Servono anche per recuperare piccole lacune e ripartire più sicuri l’anno successivo.

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