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Educazione alla lettura: un lavoro da genitori

Educazione alla lettura - un lavoro da genitori | GenitorialmenteTra i mille impegni che ci assumiamo nel momento in cui decidiamo di diventare genitori c’è senza dubbio l’educazione, ma questo lo sanno tutti. Certo, ma cosa significa educare? Di solito pensiamo alle buone maniere, al senso civico, al rispetto per gli altri e tante altre cose importanti.

Fortunatamente educare è anche di più, è insegnargli ad entusiasmarsi di fronte a ciò che è bello.

Qualcosa di bello, ad esempio, come questi versi:

“Narrami, o Musa, dell’eroe multiforme, che tanto
vagò, dopo che distrusse la Rocca sacra di Troia:
di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri,
molti dolori patì sul mare nell’animo suo,
per riacquistare a sé la vita e il ritorno ai compagni. […]”
Odissea – Proemio

Sono stati proprio i miei genitori ad insegnarmi ad apprezzare versi come questi e più in generale i libri, o meglio, le storie che i libri ci donano. Fin da piccola, mia mamma leggeva per me e mio papà, prendendo spunto dalle sue letture, inventava mille storie per noi, storie di banditi e di eroi, storie magiche, storie che ci facevano volare con la fantasia.

Quei racconti hanno seminato in noi figli, la voglia di rincorrere sempre nuove storie, rendendoci dei lettori appassionati, offrendoci la possibilità di entrare, in ogni momento, in un altro mondo e in altre vite; vite inventate o che sono state realmente vissute in altri luoghi o in altri tempi.
E senza neppure che ce ne rendiamo conto, ognuna di queste storie, ci regala una specie di “lente di ingrandimento”, per leggere e interpretare la realtà di tutti i giorni, e che, cosa ancora più importante, aiuta i nostri ragazzi, nell’epoca dell’adolescenza, a immaginare la vita che vorranno per se stessi.
Come sempre conta l’esempio, è più probabile che i nostri bambini diventino, da adolescenti e poi da adulti, dei lettori accaniti se saremo noi ad abituarli che il momento più rilassante della giornata è il racconto del libro serale.

Anche per noi genitori è un momento bellissimo, nel quale possiamo emozionarci nel vedere le mille espressioni del viso dei nostri bambini man mano che si immedesimano con le vicissitudini del protagonista.
Quando i bambini sono più piccoli, il momento della lettura è il tempo delle coccole più tenere, e degli abbracci forti per tenerli in braccio mentre si legge, quando crescono, diventa un momento veramente divertente, a volte impegnativo per le mille domande che loro hanno.

Ora che i gemelli hanno 5 anni sono cominciate le discussioni “letterarie” che sempre mi hanno divertito anche con la primogenita. Adesso discutiamo sulle emozioni che ha suscitato in loro il racconto e cominciano a fare anche le loro piccole critiche, dicendo cosa, secondo loro, doveva fare il protagonista per risolvere la situazione e mille altri spunti che spesso ci portano ad inventare addirittura una storia completamente diversa.

Io non so se questi momenti passati insieme, basteranno a renderli innamorati della lettura e magari anche della scrittura, ma questo è quello che succede sempre a noi genitori, non abbiamo certezze che ciò che seminiamo, raccoglieremo, ma sappiamo che se non seminiamo difficilmente raccoglieremo.

Questo post partecipa al blogstorming. Il tema del mese è: leggere

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