Nel nostro post Adolescenti e cellulare” abbiamo affrontato il tema delle preoccupazioni, di noi genitori, quando i figli cominciano a crescere e ci chiedono di avere accesso a strumenti che possono comportare alcuni rischi. Ovviamente non abbiamo trovato ricette miracolose che ci mettano al riparo da tutti i pericoli, ma abbiamo cercato sostegno nel vecchio metodo del dialogo tra genitori e figli.

In questo post voglio quindi proporre il punto di vista di un’adolescente.

Ecco cosa ne pensa la mia Signorina G.:

È vero, ad una certa età si comincia a volere il cellulare, ma per trattare correttamente questo argomento, bisogna prima capire con quale genere di ragazzo o ragazza si ha a che fare; non c’è una regola precisa per affrontare la situazione, può essere differente, per esempio, se si tratta di un ragazzo responsabile, allora basterà parlare, per ognuno si deve avere un approccio specifico. 

 Credo che, in realtà, il cellulare sia uno strumento prezioso e molto bello, una piccola tappa per sentirsi più grandi e importanti.

La tipica frase “mi fido di te ma non degli altri che lo usano” può essere giustificata, ma non sempre, come ho già detto, bisogna chiedersi fino a quel momento come si è comportato quel ragazzo, se ha mai commesso errori grossi o ha dato grossi problemi.


 La paura che hanno i genitori, un po’ la capisco, ma non il terrore eccessivo, comprendo maggiormente il divieto dei social network, decisamente più rischiosi, ma anche su questo non serve esagerare, ma parlare con i figli.


Quello che proprio non mi piace è il fatto di controllare i messaggi dei figli, è una cosa secondo me orribile, perché è come se qualcuno leggesse la vostra posta; e anche se lo considerate un modo per proteggerci non è giusto nei confronti dei ragazzi.

E i vostri figli o nipoti adolescenti, cosa ne pensano?


 Genitori e Figli - Flavia | Genitorialmente


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