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La mia bimba è stitica, cosa faccio?


La stitichezza è stato un problema che, con la mia seconda figlia, mi ha accompagnato dalla nascita fino al 6-7^ mese.

Quando i bambini sono allattati al seno il problema normalmente non si pone, ma ecco che invece la mia cucciola è l’eccezione che conferma la regola.

Si, perché lei nonostante l’allattamento materno non si scaricava. Io purtroppo da sempre soffro di stitichezza e da quando ero una bambina le verdure ed in primis le zucchine mi hanno sempre perseguitato.
Quando mi sono accorta che la mia cucciola non si scaricava addirittura per dei giorni ho introdotto nella mia dieta tutte quelle verdure e fibre sempre odiate, perché quando si tratta di figli chiaramente tutto cambia.

Non è servito a nulla, anzi al 3^ giorno quando veniva sollecitata le sue feci erano completamente liquide, la mia dieta era troppo sbilanciata introducevo troppe fibre quindi anche quello non andava bene. Cosa ho fatto?
Sono andata avanti per mesi stando attenta alla mia dieta e sollecitando ogni 3 giorni la mia bimba. La prendevo in braccio tenendola per le gambine e solo in quel modo lei si scaricava. Poi finalmente è arrivato il momento dello svezzamento e con l’introduzione delle verdure il problema si è pian piano risolto. 

Preparavo le pappe a base di creme di tapioca e non crema di riso, la quantità di zucchine era sempre superiore a quelle di carote, appena ho potuto ho inserito i legumi, avevo trovato delle creme con legumi decorticati così da evitare il rischio di mal di pancia

Sono diventata la più grande consumatrice di omogeneizzato di prugna, una volta ho girato 5 supermercati per trovarlo.

Ma quando i bimbi crescono gli aspetti da curare sono sostanzialmente 3:

– Alimentazione

– Aspetto Psicologico

– Stile di vita

L’alimentazione deve essere ricca di fibre e verdure (devono essere presenti minimo una volta al giorno) e acqua  compatibilmente con l’età. Ricorda che il tuo bambino è piccolino ma ti osserva, quindi l’esempio è fondamentale, lui mangerà più facilmente quello che normalmente mangi tu

L’aspetto psicologico non è per niente da sottovalutare, come l’approccio con il vasino. Tutto deve avvenire con i giusti tempi, e nella massima tranquillità e pazienza (da parte di mamma e papà). Magari dopo mangiato si invoglia il bambino a sedersi sul vasino, lui avrà tutto il tempo e se finisce come con le mie figlie loro si sedevano l’una di fronte all’altra e “se la raccontavano” per circa 45 minuti, e noi finalmente riuscivamo a mangiare in pace.

Lo stile di vita diventa sempre più importante con la crescita, i bambini che vanno al nido o alla scuola materna hanno modo di muoversi, per tutti gli altri è importante trovare dei momenti in cui facciano movimento. Non dimenticarti di dare il buon esempio, magari coinvolgendoli in un ballo!!

In tutti i casi quello che da mamma mi sento di ripetere ogni volta è che i “problemi” dei nostri cuccioli sono problemi comuni che pian piano passano. A noi mamme tocca il compito più difficile, cioè non farci prendere dall’ansia (mica facile) e ricordiamoci di dare il buon esempio.

Ciao

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