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Marsupio terapia: un aiuto per i prematuri

La nascita di due gemelli normalmente cambia la vita, ma la nascita di due gemelli prematuri ti cambia anche la “testa”.

Un aiuto importante: La Marsupio Terapia

Gemelli Prematuri: Marsupio terapia

Vedere due scriccioli di 1,5 e 1,7 kg rispettivamente che lottano per sopravvivere ti scatena un senso di protezione che non si può neppure spiegare. Io ricordavo perfettamente le urla belluine della mia primogenita (3,3 Kg alla nascita), invece il loro pianto era così flebile da sentirlo appena, anche quando i medici li sottoponevano alle mille manovre e punture, necessarie a curarli.

Nella mia testa, oltre agli ormoni che già normalmente prendono il sopravvento sui neuroni, avevo una tempesta. Ero combattuta tra i sensi di colpa per “non essere riuscita” a portare a termine la gravidanza, la gioia di vederli dopo una gravidanza molto complicata, la paura che qualcosa andasse storto, la voglia di tenerli sempre stretti a me e l’impossibilità di portarli fuori dall’incubatrice. Tutto questo si è ridimensionato quando in ospedale mi hanno fatto sperimentare la marsupio terapia (kangaroo care).

La marsupio terapia si applica solitamente nei prematuri, in genere con un peso inferiore ai 2,5 kg ma non ha nessuna controindicazione per i bimbi più grandi.
È un metodo di cura frutto di numerosi studi, quasi tutti americani, che prevede di adagiare il bimbo nudo, in posizione verticale, sul petto nudo della madre, pelle contro pelle. Il capo del bambino è girato in modo che l’orecchio sia all’altezza del cuore della mamma. In questo modo il bambino sente il contatto con il corpo della madre e il tepore del suo corpo, inoltre, sente ancora il battito del cuore, come succedeva quando era nell’utero materno. La durata delle diverse sedute è stata di circa 50 minuti per ogni bambino. Non dovevamo fare altro che stare lì vicini a contatto e godere del piacere di stare ancora insieme.

Gli studi non sono tutti concordi sul fatto che la marsupio terapia possa costituire una reale cura, sono però tutti concordi nel dire che non può fare male. Sicuramente per me è stato un grosso aiuto psicologico durante quei giorni così difficili.

Alcune statistiche, però, ci dicono che può contribuire ad aumentare la capacità di regolare la temperatura del corpo, ad aumentare le ore della nanna, a ridurre le coliche. Sembra che possa addirittura contribuire ad incrementare il peso e a ridurre il tempo di ospedalizzazione dei prematuri.

Se siete curiosi e volete approfondire questo tema, ecco due riferimenti abbastanza divulgativi sul tema (il primo in italiano e il secondo in inglese):

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1 Commento su "Marsupio terapia: un aiuto per i prematuri"

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[…] che la prematurità non è priva di complicazione, ma di questo ho già parlato nel post sulla marsupio terapia e sull’allattamento dei […]

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